Decreto Agosto, licenziamenti possibili solo dopo la cig. Stop al bonus consumi e fisco light per il Sud.

Trovata l’intesa nella maggioranza sulla proroga del blocco dei licenziamenti, misura che dovrebbe entrare nel decreto Agosto, la terza manovra anti crisi da 25 miliardi dopo i provvedimenti Cura Italia e Rilancio. L’annuncio è arrivato dal ministro dell’Economia Roberto Gualtieri all’uscita del vertice a Palazzo Chigi dedicato al testo del provvedimento che sarà domani, venerdì 7 agosto, all’esame del Consiglio dei ministri (non ancora convocato ma dovrebbe svolgersi alle ore 13). Non senza criticità: come il bonus consumi che resta escluso e fa litigare la maggioranza.

Il premier Giuseppe Conte si è confrontato, insieme al ministro dell’Economia, con i capi delegazione di maggioranza, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro e i rappresentanti dei partiti che seguono i dossier economici, i viceministri Antonio Misiani (Pd) e Laura Castelli (M5s), il sottosegretario Maria Cecilia Guerra (Leu), il presidente della commissione Finanze Luigi Marattin (Iv). Infine, dopo un confronto che anadava avanti da martedì sera, l’annuncio di Gualtieri: «Il nodo è stato sciolto, c’è condivisione. Abbiamo fatto una sintesi».

Il blocco dei licenziamenti varrà per tutti fino al metà novembre, poi sarà consentito licenziare solo alle aziende che non usino i fondi per la cassa integrazione Covid o per la decontribuzione.

Fiscalità di vantaggio al Sud e sgravi per assunzioni

Nel decreto Agosto entreranno anche norme per introdurre una fiscalità di vantaggio al Sud. Si tratterebbe di un’agevolazione del 30% dei complessivi contributi previdenziali per tutte le aziende che operino nel Mezzogiorno, dal 1° ottobre al 31 dicembre 2020. Negli anni successivi, previa autorizzazione della Commissione europea, la decontribuzione sarebbe del 30% fino al 2025, del 20% fino al 2027, del 10% fino al 2029. La misura, secondo le stime, costerebbe circa 1 miliardo nel 2020 e poi 4 miliardi negli anni successivi.

Tra le misure previste dal testo che approderà in Consiglio dei ministri domani per il varo ci saranno anche sei mesi di sgravi al 100% per assunzioni a tempo indeterminato e tre mesi per assunzioni a tempo determinato di lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti balneari.

Salta l’incentivo ampio ai consumi

Ci sarà un bonus su chi paga al ristorante con carta di credito ( dovrebbe scattare da dicembre) ma non passano sconti più ampi sui consumi, incluso l’abbigliamento, sostenuto da un fronte trasversale alla maggioranza. Protestano perciò il viceministro M5s Stefano Buffagni e la sottosegretaria Pd Alessia Morani: «No a un decreto “morfina”, fatto di sussidi e non di spinta ai consumi», avvertono.

Zingaretti: accolte tutte le priorità indicate dal Pd

Soddisfatto il segretario del Pd Nicola Zingaretti: «Bene il dl agosto: utile all’Italia. Accolte tutte le priorità indicate dal Pd a partire dagli impegni sul lavoro. Fondi per il turismo, per la scuola e per gli enti locali. Fiscalità di vantaggio per il Sud. Un altro passo avanti per il bene degli italiani».

Italia viva: sì condizionato

Italia Viva, partito dell’ex premier e segretario del Pd Matteo Renzi, «nel complesso è soddisfatta per l’esito del vertice sul dl agosto. Bene l’impegno politico a inserire lo slittamento delle tasse di novembre per autonomi e professionisti, un punto dirimente questo – sottolineano da Iv – perché se alla fine non dovesse esserci non ci sarebbe l’assenso al decreto».

Ieri, 5 agosto, si è discusso fino a notte ma non era stata trovata una sintesi gradita a tutti i partiti della maggioranza. I sindacati spingono per la proroga del blocco fino al 31 dicembre. Il governo starebbe cercando una soluzione che leghi la proroga del blocco dei licenziamenti a quella della Cassa integrazione Covid. Leu ad esempio spinge perché la misura resti fino a quando sarà possibile ricorrere alla cassa integrazione, mentre nella maggioranza c’è chi ritiene si debba legare il termine all’effettivo utilizzo della cig (è la soluzione che compariva in una bozza del decreto). A questo punto potrebbe dunque essere “mobile” la data di termine della misura (si sarebbe ipotizzato 15 ottobre, 31 dicembre o come data intermedia il 30 novembre) e cioè avere scadenze per le diverse imprese, se legata alla disponibilità della cig Covid.

Chi è a favore e chi contro la proroga per tutto il 2020

Sul blocco dei licenziamenti le posizioni nella maggioranza divergono. La proroga generalizzata del divieto fino al 31 dicembre è sostenuta dai Cinque Stelle, a cominciare dal ministro del Lavoro Catalfo, da una parte del Pd e da Leu. Cgil, Cisl e Uil minacciano lo sciopero generale il 18 settembre, a due giorni dalle elezioni regionali nel caso in cui la misura non dovesse coprire tutto l’anno. Contrari a questa ipotesi il ministero dell’Economia, una parte del Pd, Italia Viva e Confindustria. L’associazione datoriale ha sottolineato che «se l’esecutivo intende ancora protrarre il divieto dei licenziamenti, il costo per lo Stato sarà pesante».

Villarosa, aboliamo rata Imu hotel e stabilimenti

Con il Dl Agosto, ha chiarito in una nota il Sottosegretario al ministero dell’Economia, Alessio Villarosa, «aboliamo la seconda rata dell’Imu a carico delle strutture ricettive, degli alberghi dei campeggi, ed anche degli stabilimenti. La norma – ha aggiunto – estende la misura anche a fiere; cinema e teatri, a condizione che i proprietari siano anche i gestori delle attività; in quest’ultimo caso la misura è prevista anche per il 2021 e 2022».«A fronte dell’intervento – ha concluso il sottosegretario al Mef – compensiamo le minori entrate dei comuni con un ristoro».

Il governo mette a punto il nuovo dpcm sulle misure anti-Covid e tra le scelte potrebbe esserci la proroga al 31 agosto dell’obbligo di indossare le mascherine di protezione personale. La decisione potrebbe arrivare già venerdì 7 agosto o comunque in contemporanea al prossimo Consiglio dei ministri. Il nuovo provvedimento dovrebbe confermare molte delle restrizioni attuali, tra cui il no alla riapertura dell discoteche.