Vaccini, verso l’immunità di “gregge” – la unica soluzione ‼️👍Ma il governo si dia una mossa‼️🇮🇹 Mancano i vaccini e l’UE non si sta impegnando veramente x noi🇮🇹

«È indispensabile, e non solo opportuno, fare tutti gli approfondimenti necessari. Ma non dimentichiamoci che questo vaccino è efficace, si avvicina al 100% per la copertura dalle forme gravi della malattia. Occorre basarsi sulle evidenze, altrimenti si rischiano reazioni emozionali». C’è un punto fermo, ed è quello della scienza. La scienza che approfondisce anche le ombre, la stessa scienza che dà certezze. AstraZeneca resta un vaccino sicuro e soprattutto un’arma fondamentale per sconfiggere il virus. Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e componente del Comitato tecnico scientifico, lo spiega con chiarezza nell’intervista di Luca Bonzanni su L’Eco di Bergamo in edicola domenica 14 marzo.

In un momento critico e cruciale, di recrudescenza forte del virus ma anche di luce che si può intravedere proprio grazie al vaccino, a ormai oltre un anno di distanza dal primo buio della lunga notte pandemica, il professore bergamasco traccia il quadro della sfida attuale, partendo da «una situazione epidemiologica che globalmente mostra un peggioramento». «L’Rt – spiega Locatelli – è cresciuto in maniera significativa rispetto alla scorsa settimana, così come l’incidenza. L’elevata circolazione del virus, e questo è il dato più rilevante, si riflette nell’incremento dei posti letto occupati in particolare in terapia intensiva. Seguendo un principio di massima cautela, anche perché si va incontro al periodo delle vacanze pasquali e quindi con una socialità maggiore, il governo ha preso la decisione di incrementare le misure, nella logica di contenere la diffusione del virus così da trovarci in una situazione epidemiologica più favorevole dopo Pasqua».

L’obiettivo dell’immunità di gregge entro fine estate secondo Locatelli resta possibile «ma non va vissuto con l’ottica di un cambiamento totale in pochissime settimane: sarà un processo progressivo e non dobbiamo minimamente deflettere da tutto quello che abbiamo imparato, dal distanziamento alle mascherine».

E sul tema della scuola il presidente del Consiglio superiore di sanità spiega: «Sono stato e rimango uno strenuo difensore dell’attività didattica in presenza, ma la sospensione è stata giustificata dal fatto che si è osservato indubitabilmente un incremento dei contagi nella fascia pediatrica, soprattutto sopra i 10 anni. Certo sarebbe quasi beffardo che a fronte della chiusura delle scuole si vedano invece assembramenti di giovani. Un’azione di controllo a livello territoriale è necessaria».