Sostegni bis, smart working nel settore privato fino al 30 settembre

I punti chiave

Lo smart working nel settore privato verrà prorogato fino al 30 settembre 2021. Lo si legge nella bozza del decreto Sostegni bis che il consiglio dei ministri dovrebbe esaminare entro venerdì. La proroga era stata ipotizzata nel dl proroghe approvato la scorsa settimana, ma non era poi entrata nel testo definitivo, dove è stata invece inserita la norma per non vincolare più al 50% delle presenze le modalità di lavoro agile nella Pa.

Nel provvedimento trovano spazio diverse norme per le imprese, dai contributi a fondo perduto al pacchetto per i sostegni alla liquidità, più nuovi interventi per la sanità e le politiche sociali. Tra le varie misure viene previsto anche lo slittamento dal 1° luglio 2021 al 1° gennaio 2022 dell’entrata in vigore della cosiddetta plastic tax.

Ristori, due binari ma sempre su calo fatturato

Nuovi contributi a fondo perduto con circa 14 miliardi a disposizione e un doppio binario. È il nuovo sistema previsto nella bozza del decreto Sostegni bis. Il calcolo delle perdite sarà sempre in base al fatturato (o ai corrispettivi) ma si potrà scegliere il periodo di riferimento: in caso si scelga il confronto tra 2019 e 2020 il contributo sarà uguale a quello in via di erogazione in queste settimane e arriverà in automatico a chi già ha fatto domanda e ha ricevuto il bonifico dall’Agenzia delle entrate. Ma si potrà optare per il calcolo basato sul periodo 1 aprile 2020-31 marzo 2021 in confronto allo stesso periodo 2019-2020.

Stop Imu e Tosap per tutto il 2021

Stop per tutto il 2021 al pagamento della prima rata Imu per le imprese in crisi a causa della pandemia e anche niente canone unico, e dunque della tassa “sui tavolini” per l’occupazione del suolo pubblico, da parte di bar e ristoranti e per il commercio ambulante per tutto l’anno. È quanto prevede la bozza del dl Sostegni bis dove però si legge anche che queste misure potrebbero rientrare come emendamenti al primo decreti Sostegni all’esame in Senato. Nel documento spunta anche lo stop alle tasse sui canoni di affitto non riscossi e arriva l’esenzione piena del canone Rai per alberghi, bar e ristoranti. La misura relativa all’Imu riguarda gli immobili posseduti dai soggetti passivi – si legge nella relazione – con ricavi o compensi non superiori a 10 milioni di euro all’anno e che hanno subito un calo di fatturato di almeno il 30% nel 2020 rispetto al 2019. A copertura servono 216 milioni di euro per l’anno 2021, si legge ancora. Lo stop alla Tosap vale invece circa 165 milioni e l’esenzione del canone Rai 60 milioni.

Proroga compensazione crediti-cartelle

Spazio alla proroga per la compensazioni tra crediti commerciali con la Pa e debiti con il fisco. Le imprese che hanno effettuato dei lavori per conto di una Pubblica amministrazione e non hanno ancora ricevuto il pagamento per la prestazione effettuata, potranno utilizzare il credito commerciale per pagare i debiti oggetto di cartelle di pagamento anche nel 2021, qualora si faccia riferimento a carichi affidati agli agenti della riscossione entro il 31 ottobre 2020. I crediti devono essere “certificati non prescritti, certi, liquidi ed esigibili”.

Imprese, sgravio per altri 5 mesi sugli affitti

In arrivo uno sgravio per altri 5 mesi sugli affitti per le imprese. La bozza del decreto Sostegni bis prevede infatti che sia riconosciuto il credito d’imposta al 60% (50% in caso di affitto d’azienda) per i canoni relativi ai mesi da gennaio a maggio, scadenza cui viene allineato il credito d’imposta previsto per le strutture turistico-alberghiere. Per la misura vengono stanziati quasi 2,3 miliardi.

Ace rafforzata e basket bond

Una speciale garanzia su “basket bond”, portafogli obbligazioni emessi dalle medie imprese per «programmi qualificati di sviluppo» e una sui «grandi portafogli di finanziamenti per progetti di ricerca e sviluppo». E il ritorno dell’Ace “innovativa” per il 2021 per incentivare la patrimonializzazione delle imprese “deteriorata” dalla crisi Covid. Sono alcune delle misure dalla bozza del decreto Sostegni bis per sostenere la «ripartenza delle imprese», che prevede anche la proroga dell’intervento del Patrimonio Destinato di Cdp per le grandi imprese fino alla fine del 2021. Per quanto riguarda la patrimonializzazione delle imprese si introduce un rafforzamento dell’Ace per il 2021 che vale oltre 2 miliardi: si dà la possibilità di calcolare un rendimento Ace del 15% sugli aumenti di capitale effettuati nel 2021 fino a 10 milioni e di trasformalo in credito di imposta (in alternativa all’ordinaria deduzione) da utilizzare in compensazione nello stesso anno. Per il nuovo strumento di garanzia attraverso il Fondo di Garanzia delle Pmi che fornirà accesso a finanziamenti di medio-lungo termine (6-15 anni) per ricerca e sviluppo e investimenti viene stanziato 1 miliardo mentre per la sezione speciale sui basket bond ci saranno 100 milioni nel 2021 e altrettanti nel 2022. Arriva poi un ulteriore rifinanziamento per l’internazionalizzazione delle imprese per 1,2 miliardi.

Incentivi alle aggregazioni estesi al 2022

Sei mesi in più e limite delle Dta che si possono trasformare in credito di imposta che sale dal 2% al 3%: sono le due misure previste dalla bozza del decreto Sostegni bis per rafforzare la norma sugli incentivi alle aggregazioni introdotte con la manovra (ribattezzata “norma Mps” perché si può applicare anche alle operazioni bancarie). La bozza del nuovo decreto include tra le aggregazioni agevolabili anche quelle deliberate fino al 30 giugno 2022, invece che fino al 31 dicembre 2021 e innalza il limite delle attività per imposte anticipate (DTA) trasformabili in credito d’imposta dal 2 al 3 per cento.

Proroga moratoria Pmi al 31 dicembre ma “parziale”

Prorogati fino al 31 dicembre 2021 i finanziamenti rateali alle Pmi ma relativamente alla sola quota capitale. Lo prevede la bozza del decreto Sostegni bis, in cui si spiega che il rinvio – soggetto comunque al via libera dell’Unione europea – «non opererebbe più in maniera automatica, ma su richiesta dell’impresa beneficiaria». La scelta di limitare la proroga della moratoria sui finanziamenti rateali alla sola quota capitale, si spiega, tiene conto del disposto delle Linee Guida dell’Autorità Bancaria Europea (ABE) sulle moratorie. Alla luce delle attuali previsioni delle Linee guida, una proroga tout court della moratoria oltre il 30 giugno 2021 «determinerebbe l’aumento degli importi oggetto di sospensione calcolabili nella soglia il cui superamento può determinare lo stato di non-performing e sarebbe valutabile come ulteriore misura di concessione sempre ai fini di tale classificazione. Ciò aumenterebbe significativamente il rischio che le banche classifichino le moratorie più datate (qualora siano già state classificate come forborne) come esposizioni non performing. Una proroga limitata alla sola quota capitale potrebbe consentire di ridurre i rischi sopra paventati», si spiega. (ANSA).

Via tasse a chi investe in start up innovative

Una spinta alle start up e alle piccole e medie imprese innovative: chi investe in queste realtà non pagherà fino al 2025 l’imposta al 26% sulle plusvalenze che derivano dalla cessione di partecipazioni. Si tratta di un’agevolazione temporanea (i limiti temporali esatti devono ancora essere fissati ma nel testo si fa riferimento ad un arco temporale che va dal 2021 al 2025) e che prevede alcuni paletti: le plusvalenze devono essere reinvestite in start up o pmi innovative e devono essere possedute per almeno tre anni.

Altri 2 mesi di Rem, 500 mln per buoni spesa

Il Reddito di emergenza sarà riconosciuto per altri due mesi, a giugno e a luglio. È quanto si legge nella bozza del decreto Sostegni bis che allunga la durata del beneficio dopo il tre mesi (marzo, aprile e maggio) già previsti nel primo dl Sostegni. Per ottenerlo bisognerà inoltrare domanda all’Inps entro il 30 giugno 2021. Il provvedimento istituisce inoltre presso il ministero dellIinterno un fondo da 500 milioni per il 2021 per consentire ai Comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, oltre che per il sostegno al pagamento dei canoni di locazione e delle utenze domestiche.

Niente tasse casa e mutuo garantito per under 36

Tutti coloro che hanno meno di 36 anni e comprano una prima casa potranno accedere al Fondo di garanzia sui mutui per la prima casa. Lo prevede la bozza del Dl Sostegni bis che amplia la platea dei beneficiari giovani (oggi under 35 con un lavoro atipico). Gli under 36 non dovranno inoltre pagare l’imposta di registro e l’imposta ipotecaria e catastale e vedranno dimezzati anche gli onorari notarili. Le agevolazioni non riguardano l’acquisto di case di prestigio e valgono per gli atti stipulati fino al il 31 dicembre 2022. Prevista poi l’esenzione dell’imposta sui finanziamenti per l’acquisto e la ristrutturazione delle abitazioni.

Esenzione ticket per 2 anni post ricovero Covid

Un programma sperimentale di monitoraggio post ricovero per Covid: lo prevede la bozza del decreto Sostegni bis che precisa – come già in sostanza previsto per il percorso di follow up – che per i 2 anni in cui durerà il monitoraggio le prestazioni saranno esenti dal ticket. L’obiettivo della misura, si legge nella relazione che la accompagna, è quella di «garantire una presa in carico omogenea su tutto il territorio nazionale, mediante un programma di monitoraggio dedicato, delle persone che hanno avuto un quadro clinico severo Covid 19 correlato e che potrebbero nel tempo mostrare effetti cronici della malattia». Al momento, si ricorda, le possibili complicanze a lungo termine, come il possibile sviluppo di fibrosi polmonare o cardiopatie, «non sono confortate da adeguati studi prospettici», per questo «nella prima fase sperimentale, è previsto l’arruolamento dei pazienti che hanno avuto la necessità di un ricovero ospedaliero». Per il monitoraggio verranno indicate le prestazioni e la frequenza massima, che «potrà variare in relazione alle esigenze cliniche e prognostiche», con un pacchetto che consentirà «il controllo, durante il periodo di osservazione, delle principali funzioni interessate dalla malattia (respiratoria, cardiaca, renale, emocoagulativa)», attenzione particolare «ai pazienti più anziani» e un colloquio psicologico previsto per «i pazienti sottoposti a terapia intensiva/subintensiva». Le Regioni saranno tenute ad attivare i programmi di monitoraggio garantendo la presa in carico dei pazienti arruolabili e almeno le prestazioni indicate. Al termine del programma di monitoraggio il ministero della Salute effettuerà studi mirati dei dati raccolti in forma aggregata.

16,5 mln per produzione pubblica vaccini

Oltre 60 milioni di euro per «sostenere lo sviluppo della Sanità militare, anche attraverso la sua piena integrazione nella rete di telemedicina nazionale» e per «potenziarne la capacità di intervento sul territorio a sostegno del Sistema Sanitario Nazionale». Così un articolo del dl Sostegni bis secondo quanto si legge in una bozza. Ancora, 16,5 milioni per la realizzazione di «un reparto destinato all’infialamento e al confezionamento (fill and pack) di anticorpi monoclonali e vaccini specifici» e alla produzione di «specifici antidoti per il bioterrorismo» presso «lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze, quale unità produttiva dipendente dall’Agenzia Industrie Difesa (AID) e unica officina farmaceutica dello Stato che già provvede, su richiesta del Ministero della salute, alla produzione di medicinali specifici per esigenze di salute pubblica».

fonte : IL SOLE 24 ORE