In Emilia-Romagna test fai da te per inizio e fine quarantena: le nuove regole dal 19 gennaio

Stop alle code interminabili. L’Emilia-Romagna semplifica il sistema: per uscire dalla quarantena Covid basterà un test fai da te. La Regione guidata da Bonaccini anticipa tutte le altre e cambia le regole, introducendo la possibilità del test a casa, per evitare le lunghe file per i tamponi antigenici o molecolari, necessari in tutta Italia per accertare la propria negatività.

Secondo le regole attuali i positivi che hanno già ricevuto la dose booster o hanno completato il ciclo vaccinale primario da meno di 120 giorni, se asintomatici, devono fare un un periodo di 7 giorni e poi fare un test rapido o molecolare; se sintomatici devono contare 10 giorni di isolamento dalla comparsa dei sintomi, e possono uscire con un tampone dopo tre giorni senza sintomi.

In questo momento a livello nazionale solo chi ha già fatto la terza dose, chi ha completato il ciclo vaccinale primario da meno di 4 mesi o è guarito dall’infezione nei 120 giorni precedenti, al termine dei 5 giorni di sorveglianza non deve fare un tampone, dopo essere entrato a contatto con un positivo. I non vaccinati devono sottoporsi a tampone dopo 10 giorni di quarantena, e i vaccinati con due dosi da più di 4 mesi, alla fine dei 5 giorni di quarantena.

In Emilia-Romagna basterà un tampone nasale fai da te per entrare e uscire dall’isolamento. Potranno beneficiare della semplificazione solo coloro che hanno già la dose booster, ma l’ipotesi è di allargare il servizio anche ai cittadini che hanno completato il ciclo vaccinale primario da meno di 4 mesi (inizialmente si era parlato di prima e seconda dose). Da mercoledì 19 sarà attiva la piattaforma per l’inserimento dei dati: i cittadini potranno effettuare il test a casa autonomamente e caricare il risultato sul portale del Fascicolo elettronico, ed entrare così in isolamento in caso di positività. Dopo 7 giorni potranno ripetere la procedura, e nel caso il referto risulti negativo potranno aggiornare i dati sul sito, per certificare così la propria guarigione dal Covid.

I dettagli sul funzionamento della piattaforma saranno forniti oggi dall’assessore alla sanità Donini, che presenterà il servizio in una videoconferenza, alle ore 13: “È un’alleanza tra cittadini e sanità pubblica per ridurre la circolazione del virus da subito – ha detto l’assessore – e per alleggerire la sanità pubblica permettendole di concentrarsi sulla vaccinazione”. L’esito del test, che va scelto nell’elenco di quelli ritenuti validi, potrebbe essere caricato con una foto.

“Serve semplificare – ha spiegato il governatore dell’Emilia Romagna Bonaccini – quando si superano certi numeri, non c’è nessun sistema di tracciamento che possa reggere”.

“Per garantire più velocità – ha aggiunto – chi ha ricevuto anche il booster potrà iniziare, se positivo, la quarantena in autonomia e, allo stesso modo, se negativo potrà terminarla. Basterà caricare sul fascicolo sanitario elettronico la foto del tampone. Speriamo di poter semplificare e velocizzare la burocrazia e speriamo di poter allargare il provvedimento anche ai vaccinati con due dosi da meno di quattro mesi”.

“Dico al governo: bisogna ragionare su una cosa simile a livello nazionale, vedremo se funziona, noi crediamo di sì”, ha spiegato il presidente della Regione. L’idea convince anche Friuli-Venezia Giulia e Veneto: “Lo diciamo da venti mesi che occorre puntare sui tamponi fai da te”, ha detto Luca Zaia, “anche correndo possiamo fare al massimo 25mila molecolari: significa che si lasciano 130mila persone senza ogni giorno”.